Ieri, 13 febbraio 2026, è diventato definitivo e obbligatorio il passaggio al Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale, il cosiddetto FIR.
Il FIR non rappresenta un semplice cambio di formato del documento già conosciuto; esso, infatti, costituisce il fulcro del nuovo sistema RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti) ossia di una nuova gestione dei rifiuti.
Conseguenze immediate
Immediata conseguenza del cambiamento in essere è che a partire da ieri, 13 febbraio 2026, il modello di formulario precedentemente utilizzato non avrà più validità legale per i soggetti obbligati.
La produzione, la movimentazione e il trasporto dei rifiuti dovranno essere accompagnati esclusivamente dal nuovo formato digitale.
Questa stessa data, ossia il 13 febbraio 2026, è la medesima in cui il sistema RENTRI entra nella sua fase di piena operatività digitale.
A partire da questa data, infatti, l’obbligo di utilizzare il FIR digitale è scattato per tutti i soggetti che hanno completato l’iscrizione al registro nei vari scaglioni temporali previsti in precedenza, cioè:
15 Dicembre 2024 – 13 Febbraio
2025 (Prima Scadenza)
- Enti/Imprese produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti;
- Trasportatori, intermediari, commercianti di rifiuti e impianti di gestione.
15 Giugno 2025 – 14 Agosto 2025
(Seconda Scadenza)
- Enti/Imprese produttori di rifiuti da 11 a 50 dipendenti
15 Dicembre 2025 – 13 Febbraio
2026 (Terza Scadenza)
- Piccole imprese/produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti.
- Produttori di rifiuti pericolosi non rientranti in organizzazioni di ente/impresa.
È evidente dalla lettura delle scadenze di cui sopra che da ieri, 13 febbraio 2026, anche le piccole imprese/produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti e i produttori di rifiuti pericolosi non rientranti in organizzazioni di ente/impresa saranno obbligati all’utilizzo del protocollo RENTRI.
Dalla data di iscrizione questi soggetti hanno l’obbligo di tenere i registri di carico e scarico in formato digitale, utilizzando i propri sistemi gestionali o i servizi di supporto messi a disposizione gratuitamente dal RENTRI nonché di gestire, a partire da venerdì 13 febbraio 2026, per i soli rifiuti pericolosi, il FIR in formato digitale.
Al contempo i soggetti esclusi dall’obbligo di iscrizione al RENTRI devono presentare pratica di cancellazione entro il primo trimestre del 2026 per ottenerla nell’anno in corso. Ciò è quanto ha chiarito il Ministero dell’Ambiente attraverso un comunicato pubblicato il 30 gennaio 2026. La cancellazione presentata entro il termine del 30 marzo 2026, precisa il Dicastero, avrà effetto immediato.
Contenuto redatto con il supporto e la collaborazione dello ‘Studio Associato Salmeri & Zanellato‘ – Dottori Commercialisti in Padova.


