Flotte aziendali e flotte della PA: perché l’Europa le tratta in modo diverso.

La gestione delle flotte sta entrando in una fase completamente nuova: l’Unione Europea ha scelto di intervenire in modo distinto sulle flotte delle Grandi Imprese private e su quelle della Pubblica Amministrazione. Capire questa differenza non è un dettaglio tecnico, ma una scelta strategica: cambia chi è obbligato, da quando e su cosa deve intervenire.

In questo articolo mettiamo ordine, con un taglio operativo, pensando a chi deve prendere decisioni concrete nella gestione di autovetture, veicoli commerciali e, più in generale, dei servizi di trasporto.

1. Il nuovo regolamento europeo sulle flotte aziendali: “Clean Corporate Vehicles”

Nel dicembre 2025 la Commissione Europea ha presentato la proposta di Regolamento sui veicoli aziendali puliti (“Clean Corporate Vehicles”) – COM(2025) 994 final.

L’idea di fondo è semplice: le flotte aziendali hanno un peso enorme nelle nuove immatricolazioni (circa il 60% delle auto e il 90% dei van) e possono accelerare in modo decisivo la diffusione dei veicoli a zero emissioni (ZEV).

1.1 A chi si applica

Il regolamento riguarda solo le Grandi imprese, cioè quelle che superano almeno due di questi tre criteri (rif. Direttiva UE 2013/34(/UE):

  • n° dipendenti > 250
  • fatturato > 40 milioni €
  • stato patrimoniale >20 milioni €

Non è quindi una norma “per tutti”: è mirata alle realtà con flotte strutturate e capacità di investimento.

1.2 Cosa chiede alle flotte aziendali delle Grandi Imprese

Il cuore del regolamento è l’introduzione di quote obbligatorie di nuove immatricolazioni ZEV/LEV (veicoli a zero o basse emissioni) a partire dal 2030.

In pratica, per le Grandi Imprese così come definite nel paragrafo precedente significa:

  • Percentuali minime di veicoli elettrici nelle nuove immatricolazioni di auto e veicoli commerciali
  • Monitoraggio annuale della composizione della flotta
  • Rendicontazione delle emissioni e dei progressi verso gli obiettivi
  • Possibili sanzioni nazionali in caso di mancato rispetto dei target (obblighi)

Il regolamento è inoltre coerente con gli standard europei di CO₂ per i veicoli nuovi (Reg. UE 2023/851 e 2024/1610) e con la Clean Vehicles Directive.

2. La Pubblica Amministrazione gioca un’altra partita

Un punto fondamentale, spesso frainteso, è il seguente:

la Pubblica Amministrazione non rientra nel regolamento ‘Clean Corporate Vehicles.

Per la PA il quadro normativo è diverso e, soprattutto, è già attivo da anni.

2.1 Le norme chiave per le flotte della PA

Per Comuni, Regioni, municipalizzate e società in house, gli obblighi derivano principalmente da:

  • Direttiva 2009/33/CE – Clean Vehicles Directive (CVD)
    • Impone quote minime di acquisti di veicoli a basse o zero emissioni nelle gare pubbliche.
  • Criteri Ambientali Minimi (CAM)DM 17/06/2021
    • Obbligatori in tutti gli appalti pubblici di veicoli e servizi di trasporto.
    • Definiscono requisiti ambientali, energetici, di monitoraggio e rendicontazione.
  • Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023)
    • Impone l’applicazione dei CAM nelle procedure di gara.

Qui la logica è diversa: non si parla di “immatricolazioni aziendali”, ma di acquisti pubblici e di gare.

3. Pubblica Amministrazione vs. Grandi Imprese: due diverse logiche di compliance

Per ENG Automotive la distinzione è chiara e va comunicata bene ai clienti.

3.1 Grandi Imprese

  • Norma principale: Regolamento Clean Corporate Vehicles
  • Ambito: nuove immatricolazioni di autovetture e veicoli commerciali aziendali
  • Decorrenza: obiettivi strutturali a partire dal 2030
  • Obiettivo: aumentare la quota di ZEV/LEV (Zero Emission Vehicles / Low Emission Vehicles) nelle flotte Corporate, con reporting annuale.

3.2 Pubblica Amministrazione (PA)

  • Norme principali: Clean Vehicles Directive + CAM + Codice Appalti
  • Ambito: acquisti pubblici di veicoli e servizi di trasporto
  • Decorrenza: obblighi già in vigore
  • Obiettivo: orientare tutte le gare verso veicoli e servizi a ridotto impatto ambientale

3.3 In sintesi

  • le Grandi Imprese, aziende private, devono prepararsi a un percorso di transizione obbligatoria verso flotte a basse emissioni;
  • la PA è già dentro un sistema di vincoli ambientali che condiziona ogni gara e ogni contratto.

4. Implicazioni operative per chi gestisce flotte

Per un Fleet Manager, un Direttore Acquisti o un Mobility Manager, queste norme non sono teoria: sono vincoli di budget, di pianificazione e di rischio.

4.1 Per le Grandi Imprese

  • Serve una roadmap 2026–2030 di rinnovo flotta, con target ZEV/LEV chiari
  • È necessario integrare sistemi di monitoraggio (telematica, geolocalizzazione, reporting) in grado di produrre dati affidabili
  • Occorre valutare l’impatto su TCO (Total Cost of  Ownership), l’adozione di politiche di Fringe Benefit, di una Car Policy e di contratti di Noleggio a Lungo Termine (NLT)

4.2 Per la Pubblica Amministrazione

  • Ogni gara deve essere costruita con CAM (Criteri Ambientali Minimi) correttamente applicati
  • Bisogna garantire tracciabilità dei risultati ambientali (consumi, emissioni, utilizzo)
  • È strategico progettare gare che non siano solo “compliance, ma anche efficienti dal punto di vista operativo e finanziario

5. Il ruolo di ENG Automotive

In questo scenario, ENG Automotive può posizionarsi come partner tecnico‑strategico per chi deve governare la transizione delle flotte.

5.1 Per le aziende private

  • Analisi dello stato attuale della flotta e dei gap rispetto ai futuri obblighi
  • Progettazione di piani di rinnovo coerenti con il regolamento Clean Corporate Vehicles
  • Supporto nella scelta di soluzioni BEV/LEV, infrastrutture di ricarica e modelli di noleggio
  • Implementazione di sistemi di monitoraggio e reporting per la compliance

5.2 Per la Pubblica Amministrazione

  • Supporto nella redazione dei capitolati con CAM corretti e sostenibili
  • Progettazione di gare integrate (veicoli + servizi + telematica)
  • Analisi dei risultati ambientali e operativi delle flotte pubbliche
  • Formazione interna su normativa, CAM e gestione flotta ‘data‑driven’

6. Due mondi, una stessa direzione

Pubblica Amministrazione (PA) e Grandi Imprese viaggiano su binari normativi diversi, ma la direzione è comune: una flotta sempre più elettrica, monitorata, trasparente e integrata nei processi di sostenibilità.

Per chi gestisce flotte la vera sfida non è solo “essere a norma” (compliance), ma trasformare gli obblighi in vantaggio competitivo: riduzione dei costi, migliore immagine, accesso a bandi e incentivi, attrattività verso i talenti.

ENG Automotive nasce esattamente per questo: tradurre norme complesse in strategie operative chiare, dati solidi e decisioni sostenibili nel tempo.

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