Flotte e-LCV ed e-Trucks: quanto conta la formazione?
Partiamo da un principio: c’è bisogno di formazione di qualità. Sembra un banale slogan, invece la rivoluzione elettrica a cui assisteremo nei prossimi mesi nel settore Automotive – soprattutto, nel settore Trasporto Merci – richiede da parte di tutti gli attori competenze tecniche e capacità di analisi come mai prima d’ora.
In altri termini, per gli operatori del settore (Fleet Manager, Manutentori, Dealer…) e per gli utenti finali, siano essi driver privati o di Veicoli Commerciali o Industriali, le competenze attuali sulla gestione del parco veicolare e sul suo funzionamento non basteranno più.
E la Formazione Finanziata tramite i Fondi Interprofessionali è un’opportunità che le Aziende che gestiscono Flotte di Veicoli possono o, meglio, devono cogliere per non farsi trovare impreparate alla suddetta rivoluzione.
I Fondi Interprofessionali – detti anche Fondi Paritetici Interprofessionali – sono il principale strumento con cui le aziende possono finanziare la formazione continua.
La formazione continua ha l’obiettivo di migliorare il livello di qualificazione e le competenze professionali delle persone adulte occupate.
Per la formazione dei propri dipendenti, le imprese possono scegliere di aderire ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali svolge la funzione di autorizzare l’attivazione dei Fondi Interprofessionali e l’ANPAL le funzioni di monitoraggio e vigilanza.
I Fondi vengono alimentati dal gettito derivante dal contributo integrativo dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria di cui all’art. 25 della Legge 21 dicembre 1978, n. 845, che i datori di lavoro sono obbligati a versare all’INPS. [Fonte: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/orientamento-e-formazione/focus-on/Formazione/Pagine/formazione-continua.aspx]
I Fondi Paritetici Interprofessionali (introdotti in Italia dall’art. 118 della Legge del 23 dicembre 2000 n.388) sono organismi autonomi vigilati dall’ANPAL e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: sono stati pensati con l’obiettivo di promuovere e finanziare la qualificazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori.
Le aziende possono scegliere il Fondo Interprofessionale a cui aderire.

Le tipologie di finanziamento della formazione
Di seguito le maggiori tipologie di finanziamento della formazione, previste nel nostro paese dai Fondi:
- Modalità Conto Formazione (o conto individuale): l’azienda finanzia la sua formazione attraverso le risorse accantonate con i versamenti derivati dallo 0,30% dei suoi dipendenti. In questo caso il Fondo Interprofessionale trattiene una percentuale variabile per i propri costi di gestione e per il finanziamento degli avvisi ma buona parte di quanto l’azienda versa è a sua disposizione per pagarsi la formazione.
- Modalità ad Avviso: i Fondi possono anche emettere avvisi / bandi grazie ai quali le aziende possono presentare un progetto che sarà valutato dal fondo. Tramite gli avvisi un’azienda può ricevere importi superiori a quanto hanno realmente accantonato. Gli avvisi prevedono una serie di requisiti che stabiliscono chi può partecipare. Una delle distinzioni principali, valevole per tutti i Fondi Interprofessionali, riguarda la definizione della platea di aziende beneficiarie e delle tematiche accettate.
- Voucher: alcuni Fondi Interprofessionali mettono a disposizione la possibilità di acquistare corsi a catalogo, seminari, formazione online. Lo strumento è quello del “voucher formativo” che permette all’azienda di pagare, generalmente al singolo dipendente, la partecipazione anche a corsi esterni aperti al pubblico come Master o corsi di specializzazione.
Per agevolare la transizione all’elettrico, ENG Automotive Italia offre, oltre alla consulenza tecnica, anche corsi di formazione pensati ad hoc e finanziabili, perché l’efficacia di un progetto di transazione all’elettrico, con relativa adozione di strumenti innovativi, non può prescindere dalla sensibilizzazione e formazione di tutto il personale.
Facciamo un paio di esempi. È possibile che gli autisti di una flotta di Veicoli Elettrici non sappiano dove sia posizionato all’interno del veicolo il cosiddetto “Service Plug”, cioè l’interruttore che disattiva l’impianto di alta tensione (circa 400 V e più)? La nostra risposta è no. E quanti sono al corrente dell’esistenza e dell’utilità di questo interruttore e, infine, del fatto che la sua posizione cambi da produttore di veicoli a produttore? Pochi, pochissimi.
E ancora: è possibile che i Fleet Manager, con l’introduzione in flotta di Veicoli Elettrici, consideri come non prioritaria la necessità ed esigenza di rivedere la propria catena di approvvigionamento dell’Energia? La nostra risposta è di nuovo no.
Ecco, crediamo che gli esempi citati siano emblematici del fatto che la nostra proposta di consulenza e formazione sia trasversale e modulabile in funzione delle esigenze e del target del cliente.
Eng Automotive Italia per il suo percorso di formazione ha deciso di affidarsi a QM SOLUTIONS S.A.S. rappresentata dalla Dott.ssa Antonella Boscolo; QM SOLUTIONS è un’azienda certificata ISO 9001 per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione ad imprese e specializzata nella consulenza di Direzione su temi riguardanti la Qualità, l’Ambiente e la Sicurezza sul luogo di lavoro.
QM SOLUTIONS S.A.S. accompagnerà i nostri clienti in tutte le fasi di sviluppo di piani aziendali ed interaziendali finanziati, dall’analisi dei fabbisogni formativi e ricerca del finanziamento più consono all’azienda fino alla progettazione del corso di formazione.


