I veicoli elettrici e soprattutto i furgoni elettrici stanno guadagnando quote di mercato, grazie ai benefici economici e l’autonomia sempre maggiore
È ormai alle porte la svolta green per i veicoli commerciali, spinta non solo dal tema della sostenibilità ambientale ma anche della riduzione dei costi di gestione e di proprietà delle flotte.
Diversi segnali indicano che quest’anno i veicoli commerciali elettrici, ad iniziare da cosiddetti leggeri (LCV) quindi furgoncini elettrici, stanno guadagnando quote significative di mercato nei principali paesi europei.
In Italia questo segmento, l’anno scorso, ha totalizzato un significativo incremento di immatricolazioni (circa il 60%) sfruttando anche l’effetto Covid che ha aumentato il volume di consegne in ambito urbano, in cui conviene di più guidare questa tipologia di mezzi.
Uno studio condotto da @Geotab, azienda leader globale in ambito IoT, sul tema dell’elettrificazione delle flotte di veicoli commerciali ha messo in luce che a livello europeo il 60% delle flotte esaminate, nel caso in cui fossero elettriche, potrebbe conseguire nell’arco di sette anni una riduzione di oltre 156.000 tonnellate di CO2 e un risparmio economico superiore a 261 milioni di euro: questa cifra deriva principalmente da sconti sul prezzo d’acquisto e da incentivi governativi che risultano cruciali nel determinare il passaggio alla motorizzazione elettrica.
Allo stato attuale l’evoluzione tecnologica delle batterie, segnatamente quelle agli ioni di litio, assicurano range di autonomia sempre più soddisfacenti.
La stessa indagine Geotab rivela che nei paesi europei presi in considerazione l’86% dei veicoli è in grado di garantire l’autonomia in almeno il 98% dei viaggi effettuati. I numeri delle installazioni di ricarica – anche se non sono ancora sufficienti a coprire tutte le necessità del settore e gli obiettivi di decarbonizzazione posti dalla Commissione Europea – nel 2022 hanno registrato una forte accelerata.
Secondo le rilevazioni della UE l’anno scorso in Europa erano attivi 377.000 colonnine ricarica auto elettriche. Di queste, secondo dati @Motus-E, quasi 33.000 si trovavano in Italia, con una crescita costante. Esse sono state posizionate per il 57% al Nord, 23% al Centro ed il 20% al Sud e nelle Isole; occorre rilevare che sei regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana) ne detengono ben il 64%.
Rispetto al 2021, la crescita dei punti di ricarica si può quantificare in oltre il 43% anche se solo 310 si trovavano lungo le autostrade limitando, di fatto, gli spostamenti soprattutto dei veicoli commerciali medi e pesanti.
Oltre al continuo miglioramento dell’autonomia delle batterie, i veicoli commerciali elettrici stanno beneficiando dell’applicazione sempre più massiccia di sistemi avanzati di assistenza alla guida, i cosiddetti ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), che possono affiancare sistemi di gestione della flotta assicurando, così, alti livelli di sicurezza, confort e, soprattutto, la riduzione del Costo Totale di Proprietà (TCO).
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