L’analisi della Supply Chain: ICE vs BEV

microchip supply chain BEV

La crescita del mercato dei veicoli elettrici sulla spinta dagli incentivi governativi ha radicalmente cambiato la Supply Chain per le aziende Automotive, soprattutto nella prima fase, i materiali in entrata. Sara Capetti, Sales Administrator in Subaru Italia S.p.A., ne parla con Anna Zabeo di ENG Automotive.

Il mercato dei veicoli di nuova generazione è in fase di forte crescita sull’onda delle politiche governative e dell’accoglienza favorevole dei consumatori. Questo sviluppo ha modificato la Supply Chain del settore Automotive, con la necessità di riorganizzare il flusso dei materiali in entrata. Tenendo conto del contesto economico instabile e della difficoltà di effettuare previsioni anche di media durata, diventa fondamentale essere in grado di riconfigurare velocemente le Supply Chain. Per approfondire questo aspetto del mercato, Anna Zabeo,  Supporto Marketing & Comunicazione presso ENG Automotive, ne ha parlato con Sara Capetti, esperta del settore automotive e Sales Administrator presso Subaru Italia S.p.A., in un’intervista che segue quella dedicata alla transizione del settore Automotive verso i veicoli BEV.

Sara, che ruolo ha la Supply Chain in un’azienda Automotive?

“La Supply Chain è considerata la spina dorsale delle aziende incentrate sul prodotto. È un’area con un alto potenziale per influenzare le prestazioni complessive aziendali, che permette di portare sul mercato un prodotto o servizio, trasferendolo dal fornitore fino al cliente tramite il coinvolgimento di più figure professionali.

Quanto più efficace è la gestione della Supply Chain di un’azienda, tanto migliori saranno la reputazione aziendale e la sostenibilità a lungo termine.”

Qual è la prospettiva di cambiamento della Supply Chain nel passaggio dai veicoli a combustione interna ai veicoli elettrici?

“Quel che serve oggi è una Supply Chain innovativa, non è più soltanto un sistema di forecasting e di gestione dei trasporti, ma una linea continua – end to end – che leghi tutti gli aspetti in un’unica piattaforma.

Considerando il passaggio dai veicoli ICE ai veicoli BEV, ogni azienda si è ritrovata a riorganizzare e a ottimizzare ogni fase della Supply Chain, affrontando le eventuali criticità e pianificando al meglio la gestione di ogni step, con l’obiettivo di far conciliare le nuove esigenze di consumo con profittabilità e sostenibilità, mettendo nel frattempo in risalto le differenze tra le due Supply Chain in termini di soluzioni intraprese e monitoraggio (KPI) dei processi.”

semiconduttori BEV

Quali sono le principali differenze nella prima fase della Supply Chain, cioè di approvvigionamento?

“Tenendo conto della situazione che il mercato dell’Automotive sta vivendo, dovuta alla difficoltà nel reperire le materie prime, una gestione efficace del flusso di acquisizione e di stoccaggio dei materiali permette di garantire un corretto funzionamento dei successivi cicli operativi della Supply Chain, mantenendo i livelli di produzione previsti senza che si verifichino rotture di stock.

Considerando questo scenario, gli elementi imprescindibili per la produzione delle vetture sono i semiconduttori, che in un’automobile elettrica (BEV) sono il doppio rispetto ad una vettura ICE.

A tale complessità si aggiunge la necessità di reperire, per la produzione di un’auto elettrica, oltre ai microchip, i metalli rari (litio, grafite, cobalto…) che compongono le sue batterie”.


Sara Capetti

Sara Capetti ha lavorato nel settore Automotive per diversi anni maturando buone conoscenze sia nell’ambito dei veicoli commerciali che delle auto e in particolare approfondendo nozioni riguardo le innovazioni tecnologiche che stanno rapidamente cambiando l’impostazione delle case produttrici. La sua passione per la natura la porta a seguire con particolare interesse l’evoluzione sostenibile dei mezzi di trasporto su gomma.