
Percorsi di formazione e consulenza adeguati aiutano nell’aggiornamento periodico richiesto dalla normativa in ambito Fleet Management
Il Fleet Management è un’attività complessa e strategica che necessita di essere gestita da figure competenti.
In questo quadro, il Fleet Manager è un esperto di analisi, supervisione, ottimizzazione dei costi totali di gestione (TCO), della supply chain e dei servizi legati alla soddisfazione del driver; deve saper coordinare un gruppo di persone con funzioni diverse e contemporaneamente proporre soluzioni di mobilità efficaci. Oltre a ciò, è responsabile della reportistica, della definizione del budget e si occupa dei rapporti con società di noleggio, concessionari o case produttrici.
Uno dei suoi compiti è quello di decidere quali veicoli inserire all’interno del parco aziendale, coordinando tutti i mezzi che dovranno essere registrati in modo da assegnarli ai dipendenti, secondo le loro necessità.
Il ruolo del Fleet Manager, divenuto sempre più importante anche “grazie” all’accelerazione dovuta alla pandemia, si è progressivamente trasformato e, nel caso di Flotte di Autoveicoli, la funzione è stata in parte soppiantata da quella del Mobility Manager.
In Italia, la figura del Mobility Manager come “responsabile della mobilità aziendale” compare per la prima volta nel D.M. n.179 del 27 marzo 1998. La funzione principale del Mobility Manager è redigere il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro del personale dipendente con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’ambiente, contribuire a ridurre il traffico cittadino e ottimizzare i costi.
Con il decreto approvato dal CdM il 13 maggio 2020, il Mobility Manager diventa una figura prevista in tutte le aziende con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia oppure in un Comune con popolazione sopra i 50.000 abitanti.
Ing. Casson, il percorso di formazione e consulenza che proponete ai vostri clienti potrà aiutarli anche nell’aggiornamento periodico sulle normative in ambito Fleet Management?

Assolutamente sì. La nostra consolidata esperienza nel settore della mobilità sia di persone che di cose ci ha permesso di acquisire un patrimonio di competenze, sia procedurali che normative, che mettiamo a disposizione anche dei Fleet Manager il cui ruolo, in parte evolutosi nel Mobility Manager, è divenuto chiave per il business delle Imprese.
Ciò è ancor più vero nel caso delle Imprese di Trasporto Leggero e, soprattutto, Pesante che, come è noto, hanno, da un lato, la necessità di ridurre al massimo i costi di gestione dei veicoli, dall’altro, l’obbligo normativo di formare il personale a bordo (autisti) e, quando necessario, sanzionarlo secondo le prescrizioni di Legge.
Su quest’ultimo fronte, tuttavia, l’attività del Fleet Manager è coadiuvata dalla tecnologia che mette a disposizione già da tempo strumenti informatici all’avanguardia. A questo proposito, nella nostra attività di consulenza e formazione, ci avvaliamo del supporto di VDO Fleet Italia per la fornitura di competenze e strumenti, sia Hardware che Software, che semplificano la gestione della Flotta e permettono di ridurne i costi.
Dal Barometro 2023 di Arval Mobility Observatory emerge come le Flotte si stiano elettrificando sempre di più, con un maggior ricorso alla telematica e alle nuove soluzioni di mobilità alternativa. Considerando, quindi, i trend di mercato, la vostra proposta di formazione e consulenza che ruolo avrà nel far comprendere l’importanza della gestione dell’energia per il trasporto sia delle persone che delle cose?
Questo è il punto chiave della Transizione Energetica nel settore dei Trasporti. Come vado sostenendo da tempo, il dibattito sulla Transizione Energetica sembra ridursi esclusivamente ad una “semplice” transizione tecnologica, ossia, la sostituzione di un veicolo tradizionale con un veicolo a Zero Emissioni allo scarico. E invece non è e non sarà soltanto così.
Che si tratti di Flotte di Autovetture, Veicoli Commerciali o Industriali, al personale viaggiante o stanziale verrà richiesto un cambiamento di mentalità, da drivercentrica a veicolocentrica, in cui l’energia e la capacità di gestirla giocherà un ruolo fondamentale per il successo delle Imprese. Ai nostri clienti cosa possiamo offrire, quindi, durante tale passaggio epocale? L’approccio consulenziale di tipo ingegneristico, supportato da normative quali, per esempio, la UNI CEI EN 16247 che guida nell’analisi e, soprattutto, nella diagnosi energetica in relazione ai fabbisogni specifici della singola Impresa.
Contatti:
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